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	<title>Commenti a: Della non musica e della nostalgia …della musica!</title>
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		<title>Di: Suzukimaruti</title>
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		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 16:52:56 +0000</pubDate>
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		<description>Uh, la questione è complessa e peraltro è una delle mie passioni. Cerco di non essere chilometrico, sapendo che non ce la farò.

E&#039; ovvio che il sistema-musica è cambiato. C&#039;è sempre più televisione, sempre più marketing e molto meno talento nella musica mainstream che le case discografiche propongono.
Lo dico conoscendo dal di dentro le label discografiche: sono sempre meno agenzie di talent-scouting e sempre più uffici di marketing puro. Non è necessariamente un male, perché si stanno estinguendo: le case discografiche nel 2008 hanno meno senso della Sinistra Arcobaleno, ecco. E ne condividono le sorti, lentamente.

Quindi ecco che Britney Spears o Madonna, che hanno zero talento, fanno dischi iper-promossi, con produttori di lusso e fior di gruppi meritevoli vengono mollati dalla discografia mainstream.

E&#039; palese che il gap tra musica &quot;commerciale&quot; e musica con valore artistico si amplia sempre di più. Una volta gente come Mina o Battisti (o il grande Endrigo), per fare un esempio italiano, era di confine: grande successo di pubblico (di tutto il pubblico) e valore artistico altissimo, indiscutibile. 

Ora le figure di contatto tra musica &quot;alta&quot; e musica &quot;che vende&quot; sono sempre meno. E principalmente si tratta di dischi di gente bella a vedersi ma incapace (Justin Timberlake, Madonna, ecc.) a cui hanno affiancato grandi produttori tipo Timbaland, Mark Ronson, William Orbit, ecc.

Lo scenario è tremendo, visto che vediamo la discografia in crisi che si riduce a pagare sempre più le stelle mainstream e a tagliare il talent-scouting o dirigerlo sulle boy-band o su cose alla Amici di Maria De Filippi.

Però (sì, perché ad un certo punto c&#039;è un però). Però questo non vuol dire che improvvisamente il talento musicale, che è una dote dell&#039;uomo, sia sparito dalla faccia della terra. E sicuramente lì fuori ci sono mille Hendrix e altri mille Mozart, senza contratto discografico.

Anni fa sarebbe stato un problema. Se non pubblicavi un disco non esistevi, non suonavi, non ti ascoltava nessuno.
Ora con la Rete è tutto diverso. Magari nessuno ne farà un mestiere, ma i modi per esprimere il proprio talento ci sono. E sono modi di massa, con grandi potenzialità.
Cioè, non hai un disco? Chi se ne frega: regala la tua musica, fatti un myspace, apri un blog, ecc.

Le antenne più sensibili del giornalismo musicale lo hanno capito e non è un caso che il Guardian dedichi una rubrica periodica all&#039;ascolto dei gruppi esordienti/nuovi/sconosciuti su MySpace (con tanto di recensioni, promozione, ecc.) e si perda l&#039;ultima bizzarria inutile della star mainstream di turno.

E pure noi &quot;musicalmente sensibili&quot;, che sentiamo ancora forte quella strana sensazione dell&#039;adolescenza per cui la musica è contemporaneamente malinconica e consolatoria ed è parte della nostra presa di coscienza estetica ed esistenziale come individui autonomi, dovremmo avere lo slancio di andare al di là dei soliti canali di ascolto musicale e osare, osare, osare.

Poi, ovvio, dal passato possono arrivare ancora cose meravigliose (e infatti dedico l&#039;80% delle mie energie musicali al cercare vecchi dischi in vinile, mp3 di artisti minori del passato, ecc.), ma se ci applichiamo un po&#039; non fatichiamo a trovare cose ottime, fatte nel 2008 da gruppi del 2008.

Azzardo un parallelo politico: non è possibile che un manipolo di discografici gretti e infami cancelli la necessità umana di fare e ascoltare bella musica. Così come non è possibile che un paese infame e la sconfitta elettorale dei partiti di sinistra cancellino la necessità umana di giustizia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uh, la questione è complessa e peraltro è una delle mie passioni. Cerco di non essere chilometrico, sapendo che non ce la farò.</p>
<p>E&#8217; ovvio che il sistema-musica è cambiato. C&#8217;è sempre più televisione, sempre più marketing e molto meno talento nella musica mainstream che le case discografiche propongono.<br />
Lo dico conoscendo dal di dentro le label discografiche: sono sempre meno agenzie di talent-scouting e sempre più uffici di marketing puro. Non è necessariamente un male, perché si stanno estinguendo: le case discografiche nel 2008 hanno meno senso della Sinistra Arcobaleno, ecco. E ne condividono le sorti, lentamente.</p>
<p>Quindi ecco che Britney Spears o Madonna, che hanno zero talento, fanno dischi iper-promossi, con produttori di lusso e fior di gruppi meritevoli vengono mollati dalla discografia mainstream.</p>
<p>E&#8217; palese che il gap tra musica &#8220;commerciale&#8221; e musica con valore artistico si amplia sempre di più. Una volta gente come Mina o Battisti (o il grande Endrigo), per fare un esempio italiano, era di confine: grande successo di pubblico (di tutto il pubblico) e valore artistico altissimo, indiscutibile. </p>
<p>Ora le figure di contatto tra musica &#8220;alta&#8221; e musica &#8220;che vende&#8221; sono sempre meno. E principalmente si tratta di dischi di gente bella a vedersi ma incapace (Justin Timberlake, Madonna, ecc.) a cui hanno affiancato grandi produttori tipo Timbaland, Mark Ronson, William Orbit, ecc.</p>
<p>Lo scenario è tremendo, visto che vediamo la discografia in crisi che si riduce a pagare sempre più le stelle mainstream e a tagliare il talent-scouting o dirigerlo sulle boy-band o su cose alla Amici di Maria De Filippi.</p>
<p>Però (sì, perché ad un certo punto c&#8217;è un però). Però questo non vuol dire che improvvisamente il talento musicale, che è una dote dell&#8217;uomo, sia sparito dalla faccia della terra. E sicuramente lì fuori ci sono mille Hendrix e altri mille Mozart, senza contratto discografico.</p>
<p>Anni fa sarebbe stato un problema. Se non pubblicavi un disco non esistevi, non suonavi, non ti ascoltava nessuno.<br />
Ora con la Rete è tutto diverso. Magari nessuno ne farà un mestiere, ma i modi per esprimere il proprio talento ci sono. E sono modi di massa, con grandi potenzialità.<br />
Cioè, non hai un disco? Chi se ne frega: regala la tua musica, fatti un myspace, apri un blog, ecc.</p>
<p>Le antenne più sensibili del giornalismo musicale lo hanno capito e non è un caso che il Guardian dedichi una rubrica periodica all&#8217;ascolto dei gruppi esordienti/nuovi/sconosciuti su MySpace (con tanto di recensioni, promozione, ecc.) e si perda l&#8217;ultima bizzarria inutile della star mainstream di turno.</p>
<p>E pure noi &#8220;musicalmente sensibili&#8221;, che sentiamo ancora forte quella strana sensazione dell&#8217;adolescenza per cui la musica è contemporaneamente malinconica e consolatoria ed è parte della nostra presa di coscienza estetica ed esistenziale come individui autonomi, dovremmo avere lo slancio di andare al di là dei soliti canali di ascolto musicale e osare, osare, osare.</p>
<p>Poi, ovvio, dal passato possono arrivare ancora cose meravigliose (e infatti dedico l&#8217;80% delle mie energie musicali al cercare vecchi dischi in vinile, mp3 di artisti minori del passato, ecc.), ma se ci applichiamo un po&#8217; non fatichiamo a trovare cose ottime, fatte nel 2008 da gruppi del 2008.</p>
<p>Azzardo un parallelo politico: non è possibile che un manipolo di discografici gretti e infami cancelli la necessità umana di fare e ascoltare bella musica. Così come non è possibile che un paese infame e la sconfitta elettorale dei partiti di sinistra cancellino la necessità umana di giustizia.</p>
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		<title>Di: appallozzincazzato</title>
		<link>http://esteticamente.wordpress.com/2008/05/11/della-non-musica-e-della-nostalgia-%e2%80%a6della-musica/#comment-43</link>
		<dc:creator>appallozzincazzato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 16:12:04 +0000</pubDate>
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		<description>Anche se ci fosse buona musica non vedo proprio come potrebbe uscire visto che le case discografiche non investirebbero più neanche su Elvis se fosse ancora vivo.Amarezza e appallozzincazzatura!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se ci fosse buona musica non vedo proprio come potrebbe uscire visto che le case discografiche non investirebbero più neanche su Elvis se fosse ancora vivo.Amarezza e appallozzincazzatura!</p>
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		<title>Di: lalla28</title>
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		<dc:creator>lalla28</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 21:22:32 +0000</pubDate>
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		<description>@Sir Drake
ma rimaniamo sempre ancorati al passato vedi!:-)</description>
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ma rimaniamo sempre ancorati al passato vedi!:-)</p>
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		<title>Di: lalla28</title>
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		<dc:creator>lalla28</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 21:19:57 +0000</pubDate>
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		<description>@wounq
quando vuoi!!!</description>
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quando vuoi!!!</p>
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		<title>Di: Sir Drake</title>
		<link>http://esteticamente.wordpress.com/2008/05/11/della-non-musica-e-della-nostalgia-%e2%80%a6della-musica/#comment-40</link>
		<dc:creator>Sir Drake</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 21:01:23 +0000</pubDate>
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		<description>Prova a farti prestare i 33 giri di Nilla Pizzi da Tatone!
:-P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prova a farti prestare i 33 giri di Nilla Pizzi da Tatone!<br />
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		<title>Di: wouq</title>
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		<dc:creator>wouq</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 19:40:31 +0000</pubDate>
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		<description>Ma tu cosa ascolti ora? Guarda che ce n&#039;è, basta scavare un po&#039; a fondo. Ne riparliamo eh?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma tu cosa ascolti ora? Guarda che ce n&#8217;è, basta scavare un po&#8217; a fondo. Ne riparliamo eh?</p>
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